D-FANTASY in collaborazione con Ettore Nicotra
Gli Opliti
Gli Opliti
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Coppia di due sculture in ferro rappresentanti gli Spartani di Ettore Nicotra
Vendibili anche singolarmente
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Autobiografia dell'artista e scultore Ettore Nicotra
Mi chiamo Ettore Nicotra.
Malgrado il mio cognome riveli l'origine meridionale (padre siciliano), ho trascorso la mia vita in Nord Italia dove sono nato a Casteggio, la Capitale dei Vini dell' Oltrepò Pavese. Qui, però, sono vissuto solo nei mie primi anni, infatti la mia famiglia si è presto trasferita a Come dove ho cominciato il mio corso scolastico partendo dalle elementari, dove mi sono legato ai primi amici e mi sono innamorato delle prime ragazze. I miei genitori, notando la mia precoce passione per il disegno, mi hanno fatto prendere lezioni da due pittori comaschi: il primo, Betto Lotti, mi ha insegnato a disegnare con ogni tipo di materiale: matita, carboncino, sanguigna, inchiostro, su ogni tipo di supporto; il secondo Hector Guttieres, mi ha istruito sull' uso del colore, la copia dal vero, lo studio del paesaggio. Sono stati due maestri severissimi e solo parecchi anni dopo ho potuto apprezzare l'utilità di tutto quel esercizio. Nella metà degli anni sessanta tornavo a vivere di nuovo nell'Oltrepò, precisamente a Voghera. Anche qui qui ho continuato a destreggiarmi con matite e pennelli e ho incominciato la mia attività espositiva con mostre personali a Parma, a Piacenza, a Cremona , a Lodi.
Nel 1976 mi trasferisco a Parigi, deciso a tentare l'avventura Oltralpe. Qui entro in contatto con il nucleo di artisti italiani residenti nella capitale francese con alcuni dei quali mi legherò di amicizia. Incontro Valerio Adami, Leonardo Cremonini, Francesco Del Drago, Riccardo Licata, Lillo Bellomo. Grazie a loro presento i miei lavori al Salon Grands et Jeunes d' Aujourd'hui; all' Atelier Yankel, alla Maison des Beaux-Arts; al Salon Novembre a Vitry; ad Art et Sport, presso il Centre Culturel di Boulogne-Billancourt. Infine riesco a realizzare due personali: uno presso la Galerie du Bel Espoir, l'altra alle Galerie Paul Frègnac;K entrambe a Parigi. Ma la nostalgia di casa cominciava a farsi sentire e all'inizio degli anni '80 decido di concludere l'avventura parigina e rientrare a Voghera. e' in questo nuovo periodo italiano che comincio ad avvertire il desiderio di toccare con mano le creature della mia mente. Ovviamente per i miei primi tentativi sono ricorso alla manipolazione della creta, una materia morbida e sensuale come il corpo di una donna. Ma la vera svolta nel campo della scultura avviene conoscendo Tullio Raffinetti, un artista del ferro che mi ha introdotto alle meraviglie della forgiatura, della saldatura, del lavoro alla mola, della martellatura sull'incudine. Grazie al suo sostegno riesco a produrre la serie di guerrieri in ferro noti come 'OPLITI'. In ogni caso l'amicizia che si era creata tra me e il vecchio maestro durerà fino alla sua morte. Attualmente collaboro con il giovane artista -fabbro, Pezzolato Daniele Giulio e la sua attività D-Fantasy Design che mi ospita nel suo attrezzatissimo atelier di Corana, il quale con molto studio, insegnamento e collaborazione del suo rimpianto papà, il mastro artigiano Pezzolato Floriano, guarda al futuro, alle n uove tecnologie e lavorazioni, ma portando sempre con se la conoscienza, le lavorazioni e l'esperienza del passato e dove mi mette a disposizione tutta la più moderna attrezzatura per la lavorazione di ogni tipo di metallo e non.
Ne approfitto per ringraziarlo.
E' tutto e mi pare che basti.
Ettore Nicotra